Qualche tempo fa mi accingevo a recarmi in aeroporto per prendere il mio aereo con destinazione Berlino.

Una volta arrivata all’aeroporto, dopo ore ed ore di attesa, sui cartelloni ho letto che il mio volo era cancellato.
Si può ben immaginare cosa io abbia pensato e le spese extra che ho dovuto affrontare.

L’importante è non perdersi d’animo ed essere informati sul da farsi in queste circostanze.
E’, innanzitutto, importante sapere che, in caso il volo venisse annullato 15 giorni prima e si viene informati attraverso una telefonata, un sms o una e-mail non si avrà diritto ad alcun tipo di indennizzo extra.
Si avrà, però, diritto al rimborso del costo del biglietto.
Lo stesso discorso vale nella circostanza in cui il volo viene annullato per motivi eccezionali (radar fuori uso- chiusura dello spazio aereo, attentati, etc.) ovvero si avrà diritto al solo rimborso del costo del biglietto.

Nel mio caso, invece, ( non ho ricevuto nessun avviso ed ho atteso a lungo in aeroporto ) il Regolamento della Comunità Europea 261 del 2004 parla chiaro.
Si ha diritto ad un corrispettivo pecuniario che può variare in base a vari elementi tra cui:
– 1 Si avrà diritto a un rimborso pari a 250 euro per tratte minori o pari a 1500 km.
– 2 Si avrà diritto a un rimborso pari a 400 euro per tutte le tratte dai 1500 ai 3500 km.
– 3 Si avrà diritto a un rimborso pari a 600 euro per tutte le altre tipologie di tratte.
Queste somme si dimezzano in caso si scegliesse di prendere un volo alternativo che causerebbe un ritardo massimo di 2 ore rispetto al volo acquistato per le tratte entro i 1500 km.
Tre ore per le tratte dai 1500 ai 3500 km e 4 ore per tutte le altre tratte non incluse nelle prime due.

La Carta dei Diritti del Viaggiatore prevede vari tipi di assistenza durante le ore di attesa.
Si avrà, quindi, diritto a:
– ricevere gratuitamente pasti in funzione delle ore di attesa,
– ricevere gratuitamente il pernottamento in albergo dove le circostanze lo richiedono,
– trasferimento gratuito dall’albergo all’aeroporto e viceversa in caso ci fosse bisogno del pernottamento,
– nei casi in cui l’attesa dovesse superare le cinque ore il viaggiatore può decide di rinunciare al viaggio e si avrà, dunque, diritto ad avere un volo di ritorno gratuito.

Il rimborso potrà essere chiesto entro un limite massimo di 3 anni dal fatto avvenuto.
Quasi tutte le compagnie, in questi casi, forniscono le informazioni per richiedere il rimborso.
Dove ciò non accade occorrerà inviare un reclamo alla compagnia stessa e, nel caso in cui non si ottengono risposte, si potrà reclamare direttamente all’Enac che fornisce, sul proprio sito internet, un’apposito modulo per inviare reclami.