La dieta vegana è uno stile alimentare che assomiglia a quella vegetariana, ma che se ne distingue per delle regole più restrittive.

Mentre il vegetarianesimo prevede il consumo di alcuni alimenti come formaggio, latte e uova, la dieta vegana esclude tutti i prodotti di origine animale. In sostanza questo regime alimentare, che sta riscuotendo molto successo negli ultimi tempi, prevede il consumo di alimenti di sola provenienza vegetale.

Seguire questo tipo di dieta fuori casa è un po’ complesso ma tra le mura domestiche il problema non si pone, poiché vi sono moltissimi prodotti dolci e salati, preconfezionati o da preparare a casa.
Il latte di mucca viene sostituito da quello di soia, di mandorla o di riso. Anche il burro e gli yogurt si trovano, ormai con estrema facilità, nella versione vegetale.

verdure
Tra gli scaffali dei supermercati si può scegliere tra diverse varietà di biscotti e snack senza latte e uova. Ovviamente nella dieta vegana abbondano i legumi e le verdure, da associare anche a dei preparati in seitan o tofu che rimpiazzano la carne.
L’alimentazione vegana è anche uno stile di vita che non rimane circoscritto solo alla questione dell’alimentazione. Molte abitudini quotidiane, soprattutto quelle che riguardano l’abbigliamento e vari altri consumi, sono influenzati da un punto di vista etico; di norma un vegano evita tutto ciò che danneggia l’ambiente e l’uomo.

Un tale regime alimentare ha i suoi lati positivi e negativi.
L’elevato consumo di alimenti vegetali protegge da molte malattie tipiche del nostro continente, come tumori, ipertensione, obesità.
La maggior parte degli studiosi concordano nell’affermare che una dieta vegana scongiura il rischio di malattie cardiovascolari, poiché esse sono legate principalmente al consumo di grassi di origine animale.
Tuttavia, se perseguita a lungo, la dieta vegana potrebbe essere disequilibrata da altri punti di vista e creare scompensi legati soprattutto ad una carenza di sostanze importanti per l’organismo. Nello specifico la dieta vegana non apporta le quantità corrette di vitamina B12, fondamentale soprattutto in caso di gravidanza.
Molto spesso essa determina carenze di ferro e calcio, che sono presenti nei vegetali in una forma più complessa da assorbire.
Da tenere in conto anche il fatto che quantità elevate di fibre alimentari, tipiche di questo stile alimentare, possono scatenare fastidiosi disturbi intestinali come flatulenza e gonfiore.