La Via del Sale attraversa terre di grande fascino come l’Oltrepo Pavese e le cosiddette Terre Alte, le montagne che dividono la Liguria dalla Pianura Padana. Le Vie del Sale anticamente erano più d’una e coincidevano con le mulattiere utilizzate da pastori e mercanti che rifornivano le zone interne della penisola con derrate alimentari e prodotti di scambio. Queste antichissime vie di comunicazione attraversavano monti e vallate e raggiungevano la linea di costa in corrispondenza delle città portuali. Una delle Vie del Sale più lunghe ed importanti di tutta l’Italia settentrionale è quella che attraversa l’appennino ligure e l’Oltrepo Pavese fino a raggiungere il porto di Genova. A fondare questa via di percorrenza battuta per lunghi secoli dalle popolazioni e dai commercianti che raggiungevano la Città della Lanterna furono con ogni probabilità i Liguri Iriati, una delle prime popolazioni ad abitare queste terre. Con l’affermazione di Genova quale porto più importante del Mediterraneo occidentale, laviadelsale divenne ancora più importante e a beneficiarne furono soprattutto i borghi che sorgevano lungo il suo tracciato. La Via del Sale che univa Genova a Pavia attraversava l’abitato di Voghera, quindi la Valle Staffora e il comune di Varzi.

Da qui il sentiero percorreva le valli e alcuni crinali dell’appennnino ligure fino a raggiungere Torriglia, presso cui si incontravano tutte le Vie del Sale che conducevano in Emilia, Piemonte e Lombardia. Da Torriglia a Genova la strada era breve e abbastanza agevole. Durante l’intero periodo medievale, il tratto pavese della Via del Sale fu protetto dalle guardie inviate lungo il percorso a difendere i mercanti dai furti e dalle aggressioni. La protezione concessa da Pavia e dalle famiglie che amministravano il territorio veniva accordata in cambio di tasse e gabelle a carico dei commercianti. Tutto ciò favorì l’ascesa politica e la crescita economica dei territori interessati dal passaggio di queste vie di comunicazione, tanto che borghi come quelli di Varzi, Torriglia, San Sebastiano e Bobbio, in alcuni casi vennero dotati persino di una cinta muraria e di un castello, allo scopo di proteggere merci e viaggiatori che vi facevano sosta. E tutto ciò divenne possibile grazie al sale, vero ed unico protagonista di questo commercio, in quanto elemento fondamentale per lo stoccaggio e la conservazione di numerosi alimenti.